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Il web, la rete o internet che dir si voglia è il posto che ci permette di viaggiare nella cultura... un viaggio che possiamo affrontare con il podcast "Stazione Cultura".
Dopo il successo della prima stagione, è tutto pronto per la seconda!
La nostra prima fermata in questo episodio è Napoli… ci sposteremo poi a Bolzano... e termineremo la nostra corsa a Torino!
Partiamo però da Napoli… senza ombra di dubbio la città partenopea offre a residenti e turisti tantissime opportunità… tra queste, solo per citarne alcuni, gli scorci di Spaccanapoli, la via per eccellenza della città oppure Piazza del Plebiscito nel cuore del centro storico. Insomma, Napoli è senza dubbio una città contemporanea.. e allo stesso tempo ricca di storia grazie proprio alle sue radici che affondano in un lontano passato.
Un passato che, grazie al Museo archeologico nazionale di Napoli, conosciuto anche con l'acronimo di MANN rivive attraverso le tante opere che conserva al suo interno.
Un ente istituito nel 1777 da Ferdinando IV, che vi fece riunire tutte le collezioni d’arte appartenenti ai Borboni. Ad esempio la statuaria collezione Farnese, i ritrovamenti provenienti dall'area vesuviana, in particolar modo da Pompei, Ercolano e Stabia, nonché la collezione egizia, la prima in ordine cronologico in Italia.
Una realtà che ora andiamo a scoprire iniziando assieme ai nostri ospiti a visitarla e a “viverla digitalmente” anche in diverse epoche. Questo perché la città, proprio grazie al MANN, dal 2017 entrata nel mondo del gaming.
Non serve essere un appassionato del settore, perché il gioco è destinato a grandi e piccini. Si tratta di Father and son, una produzione realizzata da TuoMuseo.
Prima di capire come approcciarci a questo gioco e dove trovarlo… ci facciamo raccontare qualcosa di più sulla sua nascita da uno dei soci di tuo museo Mirko Marchitelli.
«Se è vero che in una famiglia non esiste un figlio preferito, è altrettanto vero che per la famiglia di Tuo museo Father and Son è sicuramente il figlio maggiore, quello che un po' ci ha messo sulla mappa. Father and Son è il primo videogioco mai prodotto da un museo archeologico, nel caso specifico il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed è stato sviluppato proprio da noi in Tuo Museo.
Questa avventura nasce nel 2015 e arriva poi, diciamo, al grande pubblico con la pubblicazione del video nel 2017. Che cos'è Father and Son? Father and Son è un gioco 2D a scorrimento orizzontale da una grafica molto semplice che narra la storia di Michael.
Michael è questo ragazzo che arriva a Napoli per riscoprire un po' la figura di suo padre, con cui non ha mai avuto un ottimo rapporto, ma suo padre è stato uno degli archeologi più importanti, dei funzionari più importanti, appunto, del Museo Archeologico Nazionale.
Ecco allora che la vicenda un po' di Michael in realtà diventa un pretesto narrativo, una cornice narrativa dove si inseriscono di diverse vicende, diverse storie che legano il museo, le sue collezioni in particolare i suoi tre nuclei tematici, quindi quello pompeiano, quello farnesiano e quello egizio alla storia di Napoli e quindi il giocatore viene catapultato nelle 24 ore che precedono l'eruzione di Pompeia al 79 dopo Cristo nella nell'antica Roma e ancora l'età borbonica fino alla Napoli odierna che è stata ricostruita da bravissimi artisti grafici la città di Napoli, appunto, in una chiave videoludica che però permette comunque al giocatore di immedesimarsi e di conoscere anche la città, quindi non è stato solo e non è solamente uno strumento del museo, ma diventa proprio uno strumento più di valorizzazione del della città e del suo patrimonio».
Adesso che abbiamo capito un po’ meglio di cosa si tratta e come è nato… non ci resta che iniziare il nostro viaggio online… per provare a vivere questa esperienza “digitale”.
Per prima cosa…ci serve un supporto tecnologico – che sia un tablet, un pc o uno smartphone - e un collegamento ad internet.
Da qui il passo è breve, cominciamo con un salto sul sito dedicato a questo gioco: http://www.fatherandsongame.com. Qui si trovano i link sia all’apple store che a google play dove è possibile effettuare il download.
Ora possiamo cominciare, trasformandoci in Michel, leggendo la lettera e poi uscendo tra le vie di Napoli per raggiungere il Museo.
Un gioco quindi, ma anche un’iniziativa molto importante… come ci racconta Elisa Napolitano, dell’area educazione del MANN.
«Father and Son è stata un'esperienza pionieristica. Nel 2017 il MANN, allora diretto da Paolo Gilirini, è stato il primo museo archeologico a produrre un videogame, puntando tantissimo con questo e con tanti altri prodotti digitali e non su nuovi linguaggi per comunicare con il pubblico e soprattutto con il non pubblico, cioè quella ampia fascia di persone non si avvicina autonomamente ad un museo, tanto più se archeologico.
L'obiettivo di questo progetto era rafforzare, diffondere l'immagine del museo e della città, perché Father and son riproduce anche 3 km di strade di Napoli ad un livello internazionale. Si è puntato su uno storytelling incentrato sul rapporto difficile tra un padre e suo figlio per creare un coinvolgimento emozionale tra il giocatore e il museo.
Attraverso la storia del protagonista che proprio al museo cerca le tracce di questo padre archeologo. Il giocatore nei panni di Michael può anche effettuare delle scelte, quindi può interagire con la storia e cambiarne l'andamento. Questo è risultato molto coinvolgente, è una caratteristica del game che i giocatori hanno molto apprezzato.
Al coinvolgimento emozionale concorre anche il meccanismo dei salti indietro nel tempo che si attivano quando il giocatore incontra lungo il suo percorso le opere del Mann. Molto coinvolgente, ad esempio, nella sua drammaticità ritrovarsi nella Pompei del 79 d.C. durante l'eruzione del Vesuvio e dover operare delle scelte che possono cambiare gli esiti della vicenda.
Il videogame ha avuto un successo superiore alle aspettative con 5 milioni di download in tutto il mondo. Gradualmente, infatti, è stato tradotto da due a 10 lingue in 3 anni, dal 2017 l'anno del lancio al 2020. Proprio per accompagnare questo successo e rilanciare progressivamente il game in nuovi contesti come la Cina, la Russia o il Giappone, ad esempio».
La possibilità quindi di raggiungere il pubblico digitale si è poi allargata al pubblico reale, come aggiunge Elisa.
«Obiettivo secondario, ma non meno importante del game era provare a tradurre poi questa utenza digitale in pubblico reale. Alcuni contenuti di gioco extra sono disponibili infatti solo visitando il museo geolocalizzandosi al MANN. Ecco, questo ha generato 40.000 geolocalizzazioni, quindi altrettanti nuovi visitatori reali. Anche questo è stato un risultato importante.
Questo successo infatti ha portato il Mann a lanciare un secondo episodio di Father and Son con una nuova protagonista legata al precedente Michael da una relazione sentimentale. Il sequel è dedicato infatti al tema dell'amore universale e senza tempo, amore che attraverso i salti indietro nel tempo ci porta a incontrare, ad esempio, Cleopatra o a vivere le vicende della Seconda Guerra Mondiale».
Possiamo quindi giocare con il Mann… ma senza dimenticare che le modalità attraverso cui, gli internauti culturali come noi, possono seguirlo sono tante. Sicuramente un salto sul sito www.museoarcheologiconapoli.it può aiutarci a contestualizzare al meglio il Museo. Al suo interno infatti troviamo tutte le informazioni sulle Collezioni, gli eventi, le mostre in corso e le proposte legate alla didattica.
Una proposta veramente interessante per gli appassionati e non è la possibilità di visitare il museo attraverso dei percorsi digitali utilizzando una piattaforma che abbiamo già avuto modo di conoscere. Ci spostiamo infatti su Google arts and culture dove possiamo passeggiare tra le sale del museo https://artsandculture.google.com/partner/national-archaeological-museum-of-naples?hl=it scegliendo percorsi tematici o dando un’occhiata alle opere che vi sono esposte.
Proprio come aggiunge Elisa Napolitano.
«Il museo è presente in ambiente digitale anche attraverso le grandi piattaforme come Google Arts and Culture, dove non solo è possibile fare una visita virtuale del museo, ma anche vedere in altra risoluzione oltre 800 opere tra affreschi, sculture, gemme, gioielli, epigrafi o ancora scegliere di approfondire dei temi specifici.
Abbiamo pubblicato infatti diversi percorsi tematici delle raccolte di opere sulla base di un tema come i ritratti romani dall'area vesuviana, in affresco, tra questi ci sono alcune delle opere iconiche del museo, come la cosiddetta Saffo o anche una raccolta degli ori della Magna Grecia, di strumenti medico-chirurgici da Pompei, una raccolta di manifesti elettorali con tanto di candidati e frasi di propaganda nelle iscrizioni».
Non solo… tante informazioni sulle collezioni del Mann e gli approfondimenti sono fruibili anche su YouTube… fin qui sicuramente le piattaforme citate sono tra le principali… ci spostiamo quindi su https://sketchfab.com/MANN
Qui si trovano dei modelli…. visibili niente di meno che in in 3D.
«Il MANN digitale è presente sui principali social e sulle piattaforme di condivisione di contenuti.
È su YouTube dove, organizzati in playlist è possibile trovare video documentari, brevi video racconti dedicati alle opere del museo, le conferenze live degli incontri di archeologia dall'Auditorium che sono conferenze destinate a tutti esperti e non, ricostruzioni virtuali e video accessibili destinati ad esempio a persone sorde in lingua italiana e internazionale dei segni.
Analogamente il museo ha una pagina Sketchfab dove gli utenti digitali possono trovare i modelli 3D di moltissime opere da zoomare, esplorare e condividere. La bella chioma riccia dell'Ercole Farnese, ad esempio, parliamo di un'opera scultoria alta oltre 3 m, può essere osservata a 360° in ogni suo dettaglio, Ricciolo per ricciolo.
Una possibilità che dal vivo comunque non è data e il potenziale dei modelli 3D è enorme con applicazioni interessanti in tanti campi per studiosi, per curiosi di ogni età e utenti da ogni parte del mondo. Invito tutti ad esplorare questi canali per conoscere meglio il MANN e poi venire a visitarlo dal vivo».
La città di Bolzano è pronta ad attenderci per scoprire assieme un’opportunità molto interessante legata a quello che viene considerato, non a caso, un sensazionale ritrovamento archeologico. Parliamo di “Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio”, una mummia conservata al Museo Archeologico dell'Alto Adige, diventata una star mediatica oltre che importante oggetto di ricerca e reperto museale.
Grazie al tour "360° Online Tour: visita guidata online per adulti alla mostra permanente"... è possibile prenotarsi per una visita guidata ONLINE!
Infine, facciamo tappa a Torino. A Maggio la città del lingotto ospita il Salone Internazionale del Libro di Torino: un progetto dell'Associazione Torino, la Città del Libro, della Fondazione Circolo dei lettori e della Fondazione per la Cultura Torino.
Una grande festa della cultura e della lettura che ogni anno dà visibilità ad un’intera filiera, quella del libro appunto. E lo fa riunendo nel capoluogo autori, editori, aziende… ma soprattutto lettrici e lettori da tutta Italia.
Ovviamente, trattandosi di una fiera, l’accento viene posto sulla visita in presenza… ma dal sito www.salonelibro.it , scegliendo dal menu laterale la Media gallery è possibile leggere, ascoltare o guardare i tanti contenuti pubblicati sul portale.
Credits music:
- Energetic Rock | Hiking Free Music by Alex-Productions & Efficsounds | https://onsound.eu/
https://www.efficsounds.co.uk
Music promoted by https://www.free-stock-music.com
Creative Commons / Attribution 3.0 Unported License (CC BY 3.0)
https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/deed.en_US
- Island Breeze by Surf House Productions | https://surf-house-productions.bandcamp.com
Music promoted by https://www.free-stock-music.com
Creative Commons / Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
- Rise music
https://corporate-music-zone.bandcamp.com/
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